Responsabili Scientifici: Prof. F. Benazzo (Brescia), Dott. P. Cavaliere (Messina)
La artroprotesi totale dell’anca è una delle procedure di maggior successo in tutta la medicina. Nella stragrande maggioranza dei casi consente alle persone di vivere una vita più attiva senza dolore e limitazioni funzionali all’anca. Nel tempo, tuttavia, una protesi d’anca può fallire per una serie di fattori meccanici e/o biologici legati all’usura dei materiali ed alla reazione dell’osso periprotesico. Una diagnosi precoce di una causa di fallimento di un impianto protesico è fondamentale in quanto permette all’ortopedico di gestire, con un atto chirurgico a minore invasività, un
intervento di revisione sfruttando la modularità degli impianti chirurgici.
Moderatori: F. D’Angelo (Varese), G. Solarino (Bari)
19.00 Le revisioni parziali sul versante acetabolare da consumo del polietilene con coppa stabile L. Zagra (Milano)
19.13 Le revisioni parziali in Protesi Metallo-Metallo R. Civinini (Firenze)
19.26 Utilizzo di teste ed adattatori modulari nelle revisioni parziali F. D’Angelo (Varese)
19.39 Discussione



Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse per l’utilizzo della Via Anteriore Diretta Mini-Invasiva per l’impianto delle protesi d’anca per il fatto che questa tecnica rappresenta l’unico accesso internervoso ed intermuscolare che consente di eseguire l’intervento con un minimo impatto sui tessuti molli. Diverse pubblicazioni hanno suggerito che questo accesso si associa ad un ridotto utilizzo di analgesici, ridotte perdite ematiche ed una precoce ripresa funzionale. Cionondimeno, la sua curva di apprendimento è impegnativa e richiede un graduale addestramento e la necessità acquisire dimestichezza anche attraverso la partecipazione ad interventi con chirurghi che praticano abitualmente questa tecnica.
PRESIDENTI: Dott. Giovanni Grano, Prof. Pietro Ruggieri




Cari colleghi, negli ultimi decenni abbiamo registrato un crescente aumento degli interventi primari di protesi di anca, i pazienti sono sempre più informati sull’argomento e crescono sensibilmente anche le richieste funzionali. Il chirurgo ortopedico è chiamato a un costante aggiornamento sulle nuove tecniche di impianto e sui materiali e designer protesici. La biomeccanica e l’ingegneria dei materiali hanno fatto molti passi avanti che hanno permesso di mettere a punto nuovi tipi di protesi oggi ampiamente in uso. Il tema del Corso S.I.d.A., “DESIGN E FISSAZIONE BIOLOGICA NELL’ARTROPLASTICA PRIMARIA DELL’ANCA”, è molto attuale e adatto a stimolare la discussione tra le diverse figure professionali che il paziente incontra nel suo viaggio clinico-assistenziale che lo porta, passando per l’intervento chirurgico, al ritorno alla normalità.




La revisione di cotile: corso sull’uso di sistemi modulari
